Attenzione

L’attenzione è un’energia d’amore sotto diversi aspetti cangianti. Una trasmissione di flusso vitale da un essere a un altro essere o a una parte della realtà.

E più attenzione e flusso d’amore viene messo in qualsiasi direzione, più l’oggetto di questo flusso, si esso animale, essere umano, marciapiede, casa, volantino, sito web… prende forma e si modella grazie a questa attenzione, questo amore lasciato fluire…

Più qualcosa riceve attenzione più fiorisce, cresce, germoglia, vive, muore e risorge, sorprende, innamora a sua volta…

ma le cose che creiamo noi sono sempre limitate: un marciapiede si sgretola, l’asfalto viene bucato dalle piante che crescono e crepato dalla pioggia stagione dopo stagione, perché non riceve più attenzione da un po’, le case si riempiono di rovi, la polvere invade gli spazi un tempo lisci e luccicanti, la ruggine.

Il seme dell’attenzione che ha dato vita a questi oggetti era incompleto

Non c’era abbastanza attenzione incondizionata tale da dare la libertà a questi oggetti, di morire e di rinascere… oppure è forse l’unica strada ancora rimasta ad essi per tornare ad essere liberi di nuovo.

Ma con uno di questi forse non abbiamo fallito: la PLASTICA.

Abbiamo talmente paura di morire che siamo riusciti a mettere l’attenzione su un oggetto che è diventato “immortale”, che resiste a qualsiasi altra forza in natura, a parte il fuoco.

La plastica non ha più bisogno di attenzione, una volta creata vive per conto suo, e non muore mai.

Se l’avessimo creata con più amore ancora, ce ne sarebbe bastata molta meno, forse solo un miliardesimo di quella che abbiamo sparso ovunque oggi, nel 2020.

Cerchiamo di non fare gli stessi errori con l’intelligenza artificiale e con altre invenzioni che potrebbero ricevere attenzione distorta, attenzione distratta, o la peggiore di tutte: attenzione spaventata e disperata e terrorizzata dalla morte e dal non voler ascoltare il battito del cuore.

Si può fare tutto, anche l’intelligenza artificiale se si vuole, anche andare su Marte, anche usare la plastica ma prego noi stessi, noi esseri umani, di capire di sentire di gioire del battito del cuore durante ogni nostra singola decisione… che poi è sempre universale.

Le cose che crea la vita invece sono splendide, e ci siamo dentro anche noi, ci sono i cani, i gatti, i cavalli, i pinguini, le lucertole, gli scarafaggi, le piante, i gelsomini, i fagiani, i pavoni, i tacchini, i maiali, il cielo, le nuvole, il pensiero, il respiro, la tartaruga, il mare, gli oceani, l’universo, il sole, orione, la stella polare, la luna, le lune di giove, l’amaro, il dolce, l’agrodolce, le scintille di nebbia, ogni ricordo, ogni sospiro ogni istante.

L’attenzione in queste cose è talmente profonda che non la vediamo, non ce ne accorgiamo, io me ne dimentico così spesso che quando lo ricordo mi sembra di stare sognando, prima.

Quindi questo scritto è per me in primis, poi anche per te se vuoi. Ricordati di vedere con gli occhi del battito del cuore, dell’alzarsi in volo degli stormi migratori, dello sguardo notturno del rapace in festa interiore, del vento d’estate che si spegne tra i rami degli alberi di una spiaggia di cui non ricordi nulla, se non il suo odore, se non il suo cuore aperto, se non la sua parola cantata che sapeva di sale dolce del sangue colorato della libera libertà

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