Poesie notturne

E poi c’era

E poi c’era acqua e sole in ogni angolo del suo naso aperto e sincero.

C’era un fiume diverso in ogni suo sguardo d’oriente. E l’orizzonte era nascosto da coltri di pensieri superbi e affascinanti che venivano bucati da spilli di cavalli che abbaiavano nella notte del deserto verde.

Vedevo lampi di ogni sorta incontrarsi in baci arrabbiati come valige dimenticate da viaggiatori immobili.

E stavo seduto su una ruota che girava senza sosta dentro a un luogo che non c’era, su nessuna mappa, ma che sentivo urlare in qualche sogno, lontano, dentro di noi. Al mattino

Condividi

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.